Fuga dal Nord, se Milano perde anche i suoi insegnanti

di Anna Granata La legge che introduce il divieto di educazione sessuo-affettiva alla primaria (e chiede il permesso dei genitori per frequentare i corsi alla secondaria) va nella direzione opposta rispetto agli studi. Ricevere informazioni chiare e pertinenti su questo tema è uno dei diritti fondamentali dell’infanzia. La famiglia mantiene un ruolo educativo centrale. Ma non sufficiente: non è detto infatti che bambini e bambine trovino a casa le risposte alle loro domande._________Continua a leggere su -> editorialedomani.it