Un passo, una moneta, un saluto.
 Dagli zecchini di Pinocchio alla tela dei bambini

di Ruggero Poi È un mondo incerto quello che attraversano oggi i nostri bambini. Ma ogni uscita è un’occasione per crescere.
C’è un’avventura che accompagna l’infanzia da sempre: uscire di casa, attraversare la strada e andare al mercato.
Un gesto semplice, oggi sempre più raro, ma ancora capace di insegnare tutto: il valore del denaro, il peso delle parole, la forza degli incontri. Un tempo, una moneta non era solo un mezzo di pagamento: era un passaporto per esplorare il mondo degli adulti.
Ogni acquisto diventava un piccolo rito di fiducia: il fruttivendolo raccontava le stagioni, il panettiere aggiungeva una mela nella borsa, e i bambini imparavano a scegliere, a contare, a sbagliare. Nel mondo di Pinocchio, gli zecchini custodiscono un’ambiguità che ancora ci riguarda.
Quando il burattino li riceve da Mangiafuoco – «Tieni questi quattro zecchini e portali a tuo padre» – rappresentano un dono, una responsabilità, un’occasione di riscatto.
Ma poco dopo, i quattro zecchini diventano l’oggetto del raggiro del Gatto e della Volpe. «Se tu vuoi moltiplicare i tuoi zecchini, non hai che da seminarli nel Campo dei miracoli…». La promessa di un guadagno facile si rivela illusoria: Pinocchio torna, e «la buca non c’era più. Al posto della buca c’era un bel prato verde… ma dei suoi zecchini, nemmeno l’ombra». Educare al valore del denaro oggi significa molto più che insegnare a fare i conti. Significa mostrare che ogni scambio è relazione, che ogni moneta porta con sé una storia, un lavoro, una possibilità di legame.
E che, come Pinocchio scopre troppo tardi, il denaro non cresce sotto terra, ma si trasforma solo se condiviso, usato con responsabilità, messo in circolo nella fiducia._________Continua a leggere su -> rondodeitalenti.it

“Spuntini” è un progetto di Rondò dei Talenti di Cuneo. I contenuti sono piccoli “nutrimenti” che parlano di gioco, scuola, creatività, educazione e nascono per accendere riflessioni, muovere pensieri e accogliere nuove visioni.