Tempo libero dalla scuola e dai compiti

di Anna Granata Pochi temi accendono gli animi di insegnanti e genitori come quello dei compiti a casa. Utili o inutili, necessari o incredibilmente noiosi, obbligatori o facoltativi. La Francia ha di recente introdotto una legge per vietarli, ma pare che nelle scuole più tradizionali si violi la legge e si continui a prescriverli. L’Italia è uno dei paesi europei dove viene affidata una mole maggiore di studio a casa, anche nella scuola primaria a tempo pieno che per definizione dovrebbe escludere lo studio da casa. Due sono gli aspetti che vorrei portare all’attenzione dei lettori.Non tutte le camerette sono uguali. I compiti a casa sono uno dei più grandi amplificatori delle disuguaglianze. Non esiste una famiglia uguale a un’altra, non esiste una casa uguale a un’altra. Accordare gli stessi identici compiti a bambini e bambine che non abbiano ancora maturato un proprio metodo di studio significa delegare l’istruzione alle famiglie, che hanno svariati livelli di istruzione, di conoscenza della lingua italiana, così diverse possibilità di dedicare tempo ai propri figli, in base agli impegni lavorativi e alle rete di supporto su cui contare._________Continua a leggere su -> rondodeitalenti.it

“Spuntini” è un progetto di Rondò dei Talenti di Cuneo. I contenuti sono piccoli “nutrimenti” che parlano di gioco, scuola, creatività, educazione e nascono per accendere riflessioni, muovere pensieri e accogliere nuove visioni.