Il paradiso (o l’inferno) della lettura [Spuntini, Rondò dei talenti]

Grandi lettori che smettono improvvisamente di aprire un libro. Ragazzi con immense librerie in casa che non manifestano alcun amore per la lettura. Adolescenti che si appassionano alla lettura, senza avere mai avuto un libro per casa.

Mentre i robot danzano, cosa resta della scuola? [Spuntini, Rondò dei talenti]

All’inizio di quest’anno le immagini del Capodanno cinese hanno fatto il giro del mondo: robot umanoidi capaci di danzare e muoversi con una naturalezza che, fino a poco tempo fa, apparteneva solo alla fantascienza.
 Guardando i filmati, probabilmente per deformazione, mi sono chiesto: ora che i robot danzano, cosa resta della scuola?

Esercizi di immaginazione a 132 mani [Spuntini, Rondò dei talenti]

Tutto è cominciato con un esercizio, un esercizio di immaginazione. Che, diciamocelo, è uno degli esercizi più potenti che abbiamo: ci allena a guardare oltre, ad ascoltare il mondo che non c’è a crearne uno nuovo. Quando scrivo libri per ragazzi, sono abituato a cercare spunti dalla mia memoria, dai ricordi, dalle emozioni vissute. Ma stavolta è stato diverso.

Un passo, una moneta, un saluto.
 Dagli zecchini di Pinocchio alla tela dei bambini [Spuntini, Rondò dei talenti]

È un mondo incerto quello che attraversano oggi i nostri bambini. Ma ogni uscita è un’occasione per crescere.
 C’è un’avventura che accompagna l’infanzia da sempre: uscire di casa, attraversare la strada e andare al mercato.

Coinvolgiamo i padri, liberiamo le madri! [Spuntini, Rondò dei talenti]

Nonostante la crescente presenza dei padri nelle attività quotidiane dei figli, sono ancora le madri a presidiare la quasi totalità degli spazi scolastici: dalle chat di classe agli incontri con le insegnanti, dai momenti di inserimento al nido fino all’organizzazione dei regali per le maestre.

Un’infanzia da piccoli manager, la povertà educativa dei ricchi [Editoriale Domani]

La povertà educativa è un problema di chi ha poche risorse, ma attraversa anche i contesti più agiati. Molti figli di famiglie benestanti hanno giornate scandite da agende fitte, con sport, corsi e attività in cui eccellere.

L’ABC dell’accoglienza: imparare nomi difficili [Spuntini, Rondò dei talenti]

Genova, primo giorno di scuola primaria. La maestra chiede ai bambini seduti in prima fila di dire i loro nomi: Aisha, Guang Xiang e Dmytro. È stupita e commenta, alla presenza dei bambini e dei loro genitori, “che nomi strani!”.

Il consiglio dei ragazzi e delle ragazze [Spuntini, Rondò dei talenti]

Nelle aree interne italiane, dove i piccoli comuni affrontano il rischio dell’isolamento demografico e sociale, riunire diciotto persone tra studenti, progettisti, educatori, guide escursionistiche e allevatori non è solo un gesto formativo: è un’azione politica.

Il più grande antidoto. La scuola inclusiva ieri e oggi [Pubblico, Fondazione Feltrinelli]

Abbiamo tutti amici o parenti che sono andati all’estero e hanno trovato ciò che in Italia spesso manca: professioni riconosciute, validi sistemi di welfare, città più vivibili e sostenibili in cui crescere i figli. Il confronto suscita non di rado invidia e fa sorgere una domanda: perché l’Italia è sempre indietro rispetto ai diritti e alla qualità della vita?

Imparare tra età diverse [Spuntini, Rondò dei talenti]

Quando Cosimo Piovasco di Rondò, protagonista del Barone rampante di Italo Calvino, sale sugli alberi e decide di non scendere più, compie un gesto che rompe gli schemi: cambia prospettiva e, così facendo, modifica il modo stesso in cui apprende.

Tempo libero dalla scuola e dai compiti [Spuntini, Rondò dei talenti]

Pochi temi accendono gli animi di insegnanti e genitori come quello dei compiti a casa. Utili o inutili, necessari o incredibilmente noiosi, obbligatori o facoltativi.

Caso MagicLand, il parco divertimenti italiano dove si gioca con l’esercito. L’esperta: “Grave errore” [Fanpage.it]

Dopo le polemiche per le simulazioni militari destinate alle scuole, il parco divertimenti MagicLand corregge il tiro, ma è scontro sul valore educativo dell’iniziativa. Anna Granata Bicocca, docente di Pedagoga all’Università di Milano Bicocca spiega a Fanpage.it perché il linguaggio della guerra non dovrebbe mai entrare a scuola.

Adolescenti violenti? In classe serve più competenza pedagogica [Vita]

Fermarci al dato etnico ci libera da responsabilità, ci permette di dire che “in fondo questo problema riguarda altri”. Ma questi ragazzi sono nati in Italia o comunque cresciuti nelle nostre scuole.

L’imperfezione è generativa [Spuntini, Rondò dei talenti]

Seduta di laurea in Scienze della formazione primaria. Un momento che ha il sapore di un rito di passaggio: giovani uomini e donne compiono il loro ultimo atto da studenti per diventare a pieno titolo insegnanti.

Scuola strumento di pace [Geo, Rai 3]

In questo tempo segnato da conflitti, divisioni e paure, abbiamo bisogno di tornare a parlare di pace. Per sognarla. Per costruirla. Per farla.

Scuola: progetti innovativi [Geo, Rai 3]

Cinque minuti perché l'obiettivo è puntare su micro-pratiche di cambiamento: idee semplici ma efficaci per migliorare le nostre scuole, dimostrando che piccoli cambiamenti possono avere un grande impatto.

Anna Granata lancia la call di “Cinque Minuti per Cambiare la Scuola” [Geo, Rai 3]

Abbiamo lanciato la "Call for ideas", abbiamo chiesto a studenti, professori e dirigenti scolastici, di inviarci le loro idee per migliorare la qualità del tempo che si passa nelle scuole.

Cinque minuti per cambiare la scuola, 18 idee da copiare [Vita]

Un team di ricercatori dell'università Bicocca di Milano, coordinati da Anna Granata, hanno raccolto esperienze di creatività organizzativa e innovazione educativa per generare cambiamento nella scuola: idee che è «vietato non copiare».

Progetto di Milano Bicocca: la scuola si può cambiare in cinque minuti [ilSole24ore]

Dare voce a chi vuole migliorare il sistema scolastico: è l’obiettivo di un gruppo di ricerca dell’ateneo milanese che ha lanciato un crowdfunding ad hoc.

5 minuti per cambiare la scuola [focus-scuola.it]

All’Università Bicocca nasce un progetto per raccontare in pochi minuti le esperienze che stanno trasformando la scuola italiana dal basso.

Come fare amare la scuola ai ragazzi? [nostrofiglio.it]

Piccole idee creative e semplici che ci aiutano a rispondere ad una domanda cruciale: Come fare amare la scuola ai ragazzi? Risponde Anna Granata, professoressa di Pedagogia all’Università Milano - Bicocca.

5 minuti per cambiare la scuola: il progetto che racconta la collaborazione tra insegnanti, genitori e alunni [fanpage.it]

La docente Anna Granata ha spiegato a Fanpage.it il progetto da lei capitanato presso l’Università di Milano Bicocca, volto a rendere la scuola un posto migliore per studenti e famiglie: 5 minuti per cambiare la scuola.