di Ruggero PoiNelle aree interne italiane, dove i piccoli comuni affrontano il rischio dell’isolamento demografico e sociale, riunire diciotto persone tra studenti, progettisti, educatori, guide escursionistiche e allevatori non è solo un gesto formativo: è un’azione politica.La Scuola di Politiche Territoriali, promossa dalla rete Rifai, che ha attraversato Valdilana e il Biellese orientale lo ha mostrato con chiarezza. Per tre giorni, questi luoghi sono diventati laboratorio diffuso di cittadinanza, un “campus in cammino” capace di trasformare edifici rigenerati — da Cittadellarte a Cascina Oremo, dall’Ostello della Brughiera a Casa Zegna — in spazi condivisi di apprendimento e relazione.In un tempo in cui cinema, teatri e piazze reali vengono spesso sostituiti da piattaforme on-demand, l’esperienza della scuola ha interrogato una domanda radicale: come si ricostruisce una comunità viva, ricca e plurale nelle aree interne? La risposta, forse sorprendente, è arrivata camminando insieme, cucinando insieme, riflettendo insieme. Tornando a guardarsi negli occhi.Il programma — tra visite, laboratori, camminate e momenti di confronto — ha mostrato l’importanza del patrimonio relazionale, che si attiva quando persone diverse si incontrano intorno a un compito comune._________Continua a leggere su -> rondodeitalenti.it
“Spuntini” è un progetto di Rondò dei Talenti di Cuneo. I contenuti sono piccoli “nutrimenti” che parlano di gioco, scuola, creatività, educazione e nascono per accendere riflessioni, muovere pensieri e accogliere nuove visioni.