Perché i bambini olandesi sono da 19 anni i più felici del mondo [Vanity Fair]
Nei report UNICEF relativi al benessere dei bambini, i Paesi Bassi si confermano ormai da anni al primo posto. Il segreto? Un modello educativo che sembra oggi molto distante dal nostro ma dietro al quale si nasconde in realtà una pedagogista italiana molto nota… Come ci racconta Anna Granata, professoressa di Pedagogia all’Università di Milano-Bicocca.Come crescere bambini felici? Se è vero che una formula magica non c'è, altrettanto vero è che esistono buone pratiche che possono fare la differenza. E che, a quanto pare, genitori e insegnanti olandesi sembrano conoscere molto bene.Da diversi anni infatti - per la precisione dal primo storico primato ottenuto nel 2007 (con il rapporto Report Card 7) - i Paesi Bassi si confermano al primo posto assoluto nella classifica generale sul benessere dei bambini redatta dall'UNICEF, all'interno della quale vengono monitorate tre macro aree: salute mentale, salute fisica e competenze scolastiche e sociali.Già nel 2017, non a caso, nel libro I bambini più felici del mondo. Il metodo olandese per un'educazione libera e senza ansie (BUR), Rina Mae Acosta e Michele Hutchinson , mamme e scrittrici, rispettivamente statunitense e inglese ma residenti entrambe da anni nei Paesi Bassi, raccontavano di aver scoperto e sperimentato personalmente l'efficacia di un approccio orientato in tutto e per tutto al pieno benessere dei più piccoli.Il segreto del metodo educativo olandese«I Report come quello redatto dall’UNICEF hanno proprio la funzione di farci riflettere su quelli che sono i punti di forza dei vari modelli educativi», spiega Anna Granata, professoressa di Pedagogia all’Università di Milano-Bicocca. «Questa classifica, nello specifico, è interessante perché mette al centro una variabile che in passato non è mai stata considerata fondamentale per l’apprendimento ma che invece oggi sappiamo essere centrale per definire un sistema educativo di qualità, ovvero il benessere, o per meglio dire la felicità, dei bambini. E il modello olandese si rivela in questo senso emblematico».Il segreto? «C’è un dato storico forse poco noto ma che non possiamo omettere», svela Anna Granata. «Il metodo educativo olandese, che per certi versi può sembrarci oggi molto distante dal nostro, risente della visione di una figura pedagogica italiana, ovvero Maria Montessori che proprio in Olanda ha vissuto e trascorso gli ultimi anni della sua vita. Il suo approccio ha influenzato profondamente il modello olandese tanto che i Paesi Bassi rappresentano storicamente uno dei paesi europei in cui il suo metodo ha trovato maggiormente terreno fertile. Mentre in Italia le scuole montessoriane rappresentano oggi solo una piccola nicchia che copre per lo più i cicli dell’infanzia e della primaria, e contesti privati, in Olanda il modello montessoriano è entrato nell’intero sistema scolastico, fino alle superiori, diventando lo stile proprio della scuola olandese»._________Intervista completa di Francesca Gastaldi ad Anna Granata -> vanityfair.it