di Ruggero PoiHo preso per alcuni anni lezioni di tango.In questa danza l’accordo dei movimenti si trova portando il corpo verso l’altro e compiendo un passo indietro per trovare un nuovo baricentro.Così è ogni relazione educativa che funziona davvero: una danza fatta di gesti opposti ma complementari. Apertura e ritiro. Richiesta e attesa. Proposta e ascolto. In mezzo, tra chi si espone e chi si custodisce, nasce lo spazio per stringere un patto.Durante il tempo covid è nata questa possibilità per le scuole italiane di coordinarsi con i loro territori, attraverso i patti educativi di comunità.Ma come appena spiegato, un patto non può essere solo un documento.È un’azione che si pratica tra soggetti diversi come la danza appena descritta.È quanto sta accadendo oggi a Valdilana, nel Biellese: un territorio che cambia non per separazione, ma per prossimità.Lì, l’Istituto Comprensivo, i Comuni, le associazioni, le imprese, le parrocchie e i cittadini si muovono come in una danza condivisa. Nessuno guida da solo. Nessuno basta a sé stesso. Si cresce insieme: non per slogan, ma per relazioni costruite una a una, come in un artigianato comunitario.Ogni azione nata da questo patto è un gesto concreto: una rotonda di un giardino che si diventa piazza, un laboratorio che diventa spazio educativo, una passeggiata che si trasforma in lezione di geografia e cura, una scuola che si luogo di incontro a partire dalla diversa cultura del cibo._________Continua a leggere su -> rondodeitalenti.it
“Spuntini” è un progetto di Rondò dei Talenti di Cuneo. I contenuti sono piccoli “nutrimenti” che parlano di gioco, scuola, creatività, educazione e nascono per accendere riflessioni, muovere pensieri e accogliere nuove visioni.